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martedì 1 novembre 2016

15 pensieri sul mio Lucca Comics 2016 +1

5 pensieri sulla manifestazione
1) Il Lucca Comics è bello.
2) Il Lucca Comics è brutto se ci vai solo nei giorni di maggior afflusso, perché la città diventa una scatoletta di sardine e pensi di morirci dentro da un momento all'altro. Io quest'anno ci sono andato di lunedì e si stava da dio. Certo, non tutti si possono permettere un lusso del genere.
3) Starci un solo giorno va bene solo se non hai amor proprio, se vai lì solo per comprare (e fin qui mi ci identifico) e se non ti frega niente di tutto il resto. Quest'anno ci sono stato un giorno solo e ho visto poco e male. Ho visto non benissimo il padiglione degli editori, ho visto solo un padiglione delle fumetterie, non ho visto praticamente nessun padiglione speciale tipo quelli della Warner o della Dylan Dog Experience (non che ci tenessi, vista la fila che c'era), non sono entrato per niente nel padiglione Panini (e questo è anche un traguardo - Panini merda, sempre), non ho visto per nulla né l'Area Japan o qualsiasi fosse il suo nome quest'anno né quella Games (e anche qui sticazzi) e, soprattutto, alle mostre ho potuto dare solo uno sguardo veloce. Ed è veramente un peccato, perché le mostre che mettono su a Lucca sono veramente ben fatte, nonostante siano piccole. Sarà che sono cresciuto coi fumetti, e vedere una tavola originale anche solo di Zerocalcare (che siamo d'accordo non essere proprio Takehiko Inoue - come ha tenuto a specificare anche lui nelle tavole celebrative del 50simo di Lucca) mi smuove qualcosa dalle parti della bocca dello stomaco, figuratevi quindi poter passare 10 minuti a vedere tavole di Kazuo Kamimura tipo questa o questa. Stando un giorno, questo lusso non te lo puoi permettere.
4) La questione degli autografi sta diventando veramente ingestibile. Ora non sono solo i grandi vecchi a pretendere sessioni di firme brevissime (vedi Crumb un paio d'anni fa e Miller quest'anno), ma anche gli ospiti. E non aiuta il fatto che ci sia gente che si prende autografi anche di gente di cui non gliene fotte niente togliendoli ad altri. Buttando la maschera, mi sto lamentando del fatto che non sono riuscito ad avere l'autografo di Kaoru Mori mentre tanta altra gentaglia sì. E Dario Moccia figlio di puttana che se l'è fatto fare perché tanto lui è vip.
5) Se vi piacciono i fumetti, andate a Lucca portandovi dietro tanto danaro, perché io già un giorno dopo sto rimpiangendo l'aver lasciato lì le integrali dell'Eternauta, di Corto Maltese e di Ranxerox, per non parlare degli ultimi x volumi di Sunny e di cose della Coconino a caso. O della serie completa di Gigi la trottola (Dash! Kappei per gli iniziati) a 50€ per cui ancora piango lagrime di sangue.



Top 5 people that stood out (in ordine casuale)
1) Tizi vari agli stand degli editori: gli anziani dello stand Coconino, non puoi non volergli bene; Daniela Odri Mazza, perché è sempre figa; una tipa allo stand Shockdom, per lo stesso motivo; una delle ragazze allo stand JPOP, a cui evidentemente ho fatto tanto pena per quanto pregavo per l'autografo della Mori che mi ha comunque regalato il bloc notes di Otoyomegatari.
2) Il ragazzo massimo diciottenne metallaro con la maglietta dei Dream Theater che quando ritrova il suo amico sotto il duomo gli fa gasatissimo "OH GUARDA COSA HO PRESO! 7 EURO" tirando fuori In the Court of King Crimson. Che faccio, glielo dico che a qualsiasi Feltrinelli d'Italia te lo tirano dietro?
3) I palestrati a petto nudo che fanno i cosplay di Dragon Ball, o: ormai a Lucca Comics ci viene vestito anche mio nonno. Il che mi porta a citare anche il vecchio vestito da Heihachi.
4) Ste Tirasso, perché sì. E pure Baronciani, dai, che mi ha regalato due fighissime prove di stampa di Come svanire completamente.
5) La ragazza che aveva la maglietta "i hope senpai notices me".

Top 1 cosa incomprensibile di Lucca Comics
1) Lo stand dell'Esercito Italiano in Piazza Napoleone. Davvero inspiegabile, non capisco e non so se capirò mai. E sono lì da che io ho memoria. Immarciscibili. Immancabili. Inspiegabili.

Top 5 acquisti
1) I giorni della sposa 7-8 (solo perché non ho ancora letto Shirley, che ha potenziale).
2) Ricomincio da qui, anche solo per il disegno che mi ha fatto.
3) Sky Doll 4 (FINALMENTE CAZZO).
4) L'almanacco dei fumetti della gleba, al primo posto degli acquisti più inaspettati.
5) il nuovo di Gipi, quinto solo perché so già che sarà stupendo e non mi gaso più al pensiero. E Ushio e Tora, perché sì.

mercoledì 5 novembre 2014

Sindrome di Stoccolma: Lucca Comics and Games 2014

Titolo molto azzeccato stavolta, mi faccio pat-pat sulla spalla da solo.

Dopo diversi anni d'assenza sono stato al #LuccaCG14, come lo chiamerò d'ora in poi per comodità. Non avevo in programma d'andarci principalmente perché sono povero in canna e per andarci bisogna muoversi con largo anticipo a meno che non si abiti al nord, e io modestamente al nord non ci abito. Polentoni bastardi privilegiati dalla geografia. Non avevo intenzione di andarci se non fosse che la mia consorte ha avuto l'inopinata idea di concertare sforzi organizzativi ed economici per mandarmici. Chiaramente, se non è il miglior regalo di sempre, rientra quantomeno nella top 3, ma proprio a mani basse. Fatto sta che a 'sto #LuccaCG14 ci sono andato l'1 e il 2 novembre, ovvero gli ultimi giorni.
Gli ultimi due giorni, che per Lucca notoriamente capitano di sabato e domenica, sono i giorni peggiori per esserci, quelli con più pubblico. E, considerati i numeri di quest'anno, non potete neanche immaginare cosa sia stato il sabato a mezzogiorno a piazza Napoleone. Anzi, eccovela. E gli ultimi due giorni sono quelli che rendono possibile l'andare al padiglione Panini (ho dovuto lavarmi la colpa di dosso dopo averlo fatto) e sentirti dire "abbiamo finito tutte le copie sia di Papernovela che di Original Sin".
Ad ogni modo, non è che posso fare lo schizzinoso, quindi la cosa è andata così:

Primo giorno: vengo accolto da questo tipo di folle, la sensazione è di per sé brutta ma persisto. Padiglione degli editori di piazza Napoleone, un salto velocissimo al padiglione dei games, un salto nei padiglioni delle fumetterie per vedere che ormai non si trovano più le occasioni di qualche anno fa e a quel punto è meglio sostenere le fumetterie locali che i soldi per andare a Lucca non li hanno, incontrare amiki di forum e amiki di università, sbavare per un paio di minuti dietro una cosplayer di Sakura e tornare all'attacco al padiglione degli editori, che lì gli sconti li facevano, di tanto in tanto. Nel frattempo, in mattinata ho fatto la fila per avere gli autografi di Brian K. Vaughan e Fiona Staples (in un contesto infernale: circa mezzogiorno, sotto il sole, in una strada completamente stracolma di gente che si sentiva male per il caldo e con le ambulanze che dovevano passare. Scene da degrado urbano se solo non ci fosse stata saltuariamente qualche parrucca di colore stranissimo sbucare dal nulla), di Immanuel Casto (ragazzi, di Squillo oltre al fumetto ha fatto anche il preservativo - comprati entrambi, chiaramente), Paco Roca, Nicolò Pellizzon, Gipi e un acquarello strepitoso di Chloé Cruchaudet. Il bello è che per tutti questi la fila è stata totalmente nulla rispetto a quella di Vaughan. Per Gipi ho aspettato dieci minuti scarsi mentre faceva un gran bel disegno sulla copia di qualche fortunato acquirente e sono pure riuscito a scambiarci due battute, la Cruchaudet me l'ha firmato appena sono arrivato, Pellizzon me l'ha praticamente consegnato già fatto e quello di Paco Roca manco lo volevo, ma quando ce l'hai davanti e ha appena finito un altro volume non puoi rifiutare.

Secondo giorno: dovendo effettuare solo acquisti su commissione per gli amici, mi sono fatto un bel giro nella zona games, ho sfanculato la Japan Town perché una fila di 200 metri non s'affronta, ho visto la zona a tema Assassin's Creed - eccezionale, una delle rare forme di promozione che avrebbe potuto influenzare direttamente l'acquisto del gioco se solo avessi avuto la ps4 -, sono andato a fare le compere per gli amici, sono stato 10 minuti buoni a sentire una band fare cover ska delle sigle dei cartoni e addirittura sono riuscito a vedere le mostre che c'erano al Palazzo Ducale - stupende quelle su Dell'Otto e Araki, molto bella quella su The Walking Dead - cosa che non avrei immaginato neanche nel sogno più roseo.

È una manifestazione bellissima: mentre la band ska suonava, mi sono guardato intorno e vedere quaranta-cinquantenni ignorare bellamente i figli per cantare la sigla di Uforobot è una cosa che non può fare che bene al cuore. Poi finalmente possiamo vantare un evento di notevole caratura di cultura pop in Italia, cosa che non ci è mai riuscita e questa è l'unica eccezione. E poi è ormai a tutti gli effetti un'istituzione, è l'equivalente per il mondo del fumetto di quello che il Primavera è per la musica indie, se ti piace ci vuoi andare.
Però davvero, ormai ci va troppa gente. E non è una lamentela tipo "ormai è mainstream", non mi permetterei mai di lamentarmi per una cosa del genere, ma il fatto è che folle di questo tipo per una situazione come quella del centro storico di Lucca sono assolutamente ingestibili e controproducenti. Il sabato pomeriggio sono stati costretti a limitare gli accessi al padiglione di piazza Napoleone e a quello dei games perché dentro c'era troppa gente. Non voglio suggerire come e se ripensare alla location perché non sono in grado di farlo e non voglio farlo, ma ci si potrebbe pensare. E non voglio neanche dare la colpa ai games per questo "degrado" (e parlare di degrado è molto coraggioso, considerando i 240.000 biglietti strappati), visto che cose come i games e i cosplay sono state parte integrante del successo di Lucca, tanto quanto la presenza di Hollywood ha reso il Comicon di San Diego quello che è, con la differenza che Lucca dà ancora importanza ai fumetti.
Due parole sull'audience, in particolare quello giovane. Non avevo mai realizzato la portata dei danni che i doppiaggi di Italia 1 avrebbero apportato sui giovani. Ho avuto diversi esempi di bimbi che parlavano come i cartoni animati e, quando ne sono stato testimone, ho pensato che in fin dei conti era una cosa che ci poteva stare, ma vedere 15-16enni che fanno lo stesso è abbastanza destabilizzante. Quand'è che si è passati ad avere un bisogno così preponderante di farsi notare da qualcuno? La scena più agghiacciante di tutte è stata una ragazza (che mi sembrava pure abbastanza cresciuta, ma spero di sbagliarmi) che ha detto a voce alta una cosa tipo "Oddio, sto intravedendo Zerocalcare, sono la persona più felice del mondo". Ora, non è per fare il radical chic di stocazzo o per sminuire il buon Zero, però a tipo 5 metri avevi Vaughan, a 20 c'era Igort e a 21 c'era Gipi. Altro che Calcare, a cui pure si vuole bene (e se la Bao si muovesse a farmi arrivare Dimentica il mio nome gliene si vorrebbe anche di più).

Avrei voluto scrivere un post più articolato ma, alla fine, chi è stato a Lucca sa già com'è e non c'è grande bisogno dell'ennesimo report.

Avevo pensato a fare pure delle premiazioni agli annunci (premiazioni parzialissime perché non sono stato capace di trovare gli annunci di tutte le case editrici che mi potevano interessare e perché di molte cose non me ne frega un cazzo), e quindi procediamo. Ah, aspettatevi una grande presenza della Panini nelle categorie meno onorevoli.

Truffa più grande di Lucca: la variant di PK Giant (in realtà tutte le variant sono delle truffe e delle cose da estirpare dal mercato, ma questa è veramente la più clamorosa che mi sia mai capitato di vedere. Uno scandalo vero e proprio).
Annuncio più inutile: le figurine Panini saranno disponibili anche in fumetteria. Questa è dura da battere.
Annuncio più LOL: un artbook di Death Note all'agile prezzo di 79€. Ve lo scrivo a lettere: SETTANTANOVE EURO. Alla Panini sanno come non farci annoiare.
Annuncio più KITEMMURT: Hip Hop Family Tree alla Panini. Anche questo è difficile da battere.
Annuncio più curioso: non sono certo della veridicità della cosa, ma diverse persone mi hanno riferito che avranno a che fare con Dylan Dog sia Ratigher che Nicolò Pellizzon.
Annuncio più :/ : Sex Criminals alla Bao. Niente da dire sulla Bao, ma questo significherà un'edizione simile a quella di Saga: bellissimo oggetto ma prezzo decisamente troppo alto. Continuerò a comprarlo in lingua, riservando l'acquisto del primo volume italiano in caso di eventuale presenza a qualche fiera di quella persona meravigliosa che è Matt Fraction.
Annuncio più prevedibile ma nonostante questo più fomentante: la Dynit distribuirà al cinema il nuovo film di Ghost in the Shell. Non Arise, dico proprio al nuovo film che stanno ancora sceneggiando. Erezioni.

E, attenzione, ecco il momento tanto atteso!

Annuncio migliore: Building Stories di Chris Ware alla Bao (c'è seriamente da far festa). Secondo classificato, la ristampa completa di Dr. Slump e Arale dalla Star Comics. Terzo classificato: Rocket Girl alla Bao. Gli altri in nomination: la Goen che pubblica la nuova serie sceneggiata da Masamune Shirow e disegnata da Koshi Rikudo (!), la nuova raccolta di storie brevi di Hirohiko Araki, sempre la Goen che si è presa la nuova serie di Shinichi Hiromoto, la ristampa formato Bonelli di Hellblazer, la ristampa di Maison Ikkoku, il volume speciale su Chopperman.

Infine, tutta una serie di tweet che ho scritto durante la manifestazione.
Lucca file, Comics & Games.
Lucca ambulanze, Comics & Games.
Doppietta di punti di vista: Lucca Comics & Comics & gente che parla dei Games (io)/Lucca Games & Games e un sacco di gente che va ai Comics chissà perché (molti altri).
Finalmente una cicciona che fa un cosplay adatto a lei scegliendo Ursula de La sirenetta. Brava, ce ne vorrebbero di più copme lei.
Proponiamo un ddl che proibisca i cosplay di fumetti sul basket che non abbiano scritto SHOHOKU sulla canotta. Seriamente.
Standing ovation (LOL) per il paraplegico che ha fatto il cosplay di Clara di Heidi.
Ma soprattutto, la frase più ricorrente per tutta la fiera:
Belle tettBEL COSTUME