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lunedì 11 febbraio 2019

Per nulla in ritardo

Come dice regolarmente l'elettore medio della Lega, scusate il ritardo.
Iniziamo subito. Fonte del memino.



Avevo il picchetto di farla, la top-whatever dello scorso anno, però diciamo che è stato un dicembre + gennaio un po' movimentato e il tempo è stato pochissimo. Comunque eccoci.
La struttura è leggermente diversa dagli altri anni. Ci sono stati diversi dischi che mi sono piaciuti molto o moltissimo, quindi invece di fare una top 10 ho preferito mettere in cima i tre dischi che mi hanno proprio stregato, e poi fare una top 10 di altri dischi bellissimi, per poi andare con la top 5 dei tre generi ormai classici che metto in classifica (rock - nel senso più ampio del termine -, musica black e roba elettronica). A vederlo, il post sembra più una lista di copertine. Ho provato a scrivere un tweet per ogni disco. Se cliccate sui titoli dei dischi vi si apre Spotify. Dai andiamo.


DISCHI DELL'ANNO
Jon Hopkins - Singularity
Nessun disco mi ha preso più di questo. Plain and simple.
Noname - Room 25
Mi aspettavo grandi cose da Noname. Ma non così grandi. Album veloce, dolce, duro, di una raffinatezza sconfinata. Somebody call D'Angelo, i think i need him on this one.
Daniel Blumberg - Minus
Quando ne parlo alle persone uso sempre gli stessi riferimenti: Wilco, GY!BE, Daniel Johnston. Che magari sono fuori luogo, però è tanto per essere fuori luogo.

Ok andiamo con la top 10 classica.
Top 10
1 - Rosalía - El mal querer
TRA TRA
2 - Beach House - 7
Non so come abbiano fatto. Li avevo inquadrati come il gruppo che fa sempre la stessa cosa, divinamente bene ma sempre la stessa cosa. E poi è arrivato questo disco. Ne ho scritto più approfonditamente qui.
3 - Amnesia Scanner - Another Life
Forse l'album non è il formato migliore per questo genere di cose, infatti l'EP era di un livello molto più alto. Ma è merito dell'EP, perché questo è comunque un disco della madonna.
4 - Ross From Friends - Family Portrait
Era da molto tempo che non sentivo un album di musica dance così bello e così vario. Il pezzo più brutto è bellissimo. Non c'è molto da dire, è un gran disco e basta.
5 - Blood Orange - Negro Swan
Solo applausi a chi riesce a fare 16 canzoni di questo livello. Però per fortuna pare che dal vivo non sia proprio un incanto, quindi anche lui ha dei difetti. Non ci avrei scommesso.
6 - Daughters - You Won't Get What You Want
Sei in una stanza buia. Sei sicuro che non ci sia nessuno. A un certo punto ti arriva uno schiaffo. Questo disco parte in quel momento.
7 - JPEGMAFIA - Veteran
Tecnicamente è trap, ma è abrasiva, è cattiva, è geniale. Sembrano gli Uochi Toki in certi momenti.
8 - Mitski - Be the Cowboy
Molti dicono che non è a fuoco, perché le canzoni durano poco e ci sono troppe idee dentro. Che per me è un pregio però.
9 - DJ Koze - Knock Knock
Questo ha un solo difetto: ci sono troppe canzoni, e non tutte sono allo stesso livello. Perché altrimenti sarebbe nella Santissima Trinità.
10 - IDLES - Joy as an Act of Resistance
Impazzito. Quello dei Parquet Courts è molto specifico come genere, questo invece è più generico però ci sono le canzoni, ci sono i testi, c'è la cattiveria, quindi tutto bello.


Ora, dicevamo. Ecco il rock.
Julia Holter - Aviary
Non so bene cosa scrivere di questo disco. Solo che è bello bello. E astratto.
Sleep - The Sciences
Rispetto ai dischi precedenti si sente tantissimo l'influenza degli OM, ma è sempre una bomba.
Young Fathers - Cocoa Sugar
È praticamente un disco dei TV on the Radio con Grace Jones in copertina. Era ovvio che fosse bellissimo.
The Soft Moon - Criminal
Come suonerebbero i Nine Inch Nails se Trent Reznor avesse continuato a fare più o meno sempre la stessa cosa che faceva fino al 2000? Così.
Parquet Courts - Wide Awaaaaake!
I'M WIDE AWAKE
MIND SO WOKE CAUSE MY BRAIN NEVER PUSHED THE BRAKES

La musica dei ne(c)ri.
Janelle Monáe - Dirty Computer
Date a Janelle quello che è di Janelle. Cioè tutto. Datele tutto.
Brockhampton - iridescence
Avere un altro album a livello dei primi tre sarebbe stato chiedere troppo. Però così va benissimo comunque.
Saba - Care for Me
Da far ascoltare a chi dice che la trap è un genere banale e per niente interessante.
Kids See Ghosts - Kids See Ghosts
È bello. Non chiedetemi altro. Non so bene che dire. Ci sono belle canzoni. È bello.
serpentwithfeet - soil
Più o meno stesso discorso per il disco di sopra. È un gran disco, molto elettronico, molto sensuale, molto originale.

E ora l'elettronica.
SOPHIE - OIL OF EVERY PEARL'S UN-INSIDES
Non è il pop che avremo in futuro, ma è quello di cui avremmo tremendamente bisogno.
A. A. L. (Against All Logic) - 2012 - 2017
All'inizio dell'anno pensavo che non fosse niente di clamoroso, perché Nicolas Jaar ci piace per altri motivi. E lo ribadisco. Però ho capito che questo è un discone lo stesso.
Tim Hecker - Konoyo
Lui è sempre una certezza. Questo non è immediato per niente, però se il percorso è lo stesso degli altri album (e non vedo perché non dovrebbe esserlo), tempo qualche mese e questo lo amerò.
Rival Consoles - Persona
Questo non lasciatevelo sfuggire. Come il film del titolo è molto introspettivo, molto astratto, molto appassionante, molto bello.
Helena Hauff - Qualm
Gli servivano due grandi canzoni in più e sarebbe stato in top 10. Bellissimo.

In ultimo, qui di seguito vi smollo la playlist delle canzoni migliori dell'anno. Disclaimer: c'è una sola canzone per artista - se non avessi rispettato questo criterio, la playlist sarebbe stata molto diversa. Anche per la playlist, le prime 10 sono i 10 pezzi più belli dell'anno, poi gli altri sono pezzi comunque belli o bellissimi ma messi in ordine più o meno sensato.
Se non aveste Spotify, potete trovare la tracklist nel primo commento del post su Facebook - il link della pagina è questo qui (cliccare qui).

E qui sotto invece ci sono i 30 artisti che ho ascoltato di più nel 2018 nella colonna di sinistra e i 30 album che ho ascoltato di più nel 2018, sia sempre lodato Last.fm. In realtà le prime posizioni di entrambe le cose le trovate una sotto l'altra perché boh, blogspot ha deciso così.





Ci si legge tra qualche giorno.

venerdì 16 febbraio 2018

Titolo brutto

Come promesso, ecco il post sui film. Il titolo è brutto perché che cosa dovevo scrivere? I migliori film blablabla? Previsioni per gli oscar blablabla? Dai, che cagata è? Che sono, Internazionale? Linkiesta? Siamo seri, su.

Cooooomunque, direi di strutturare la cosa in questo modo: dato che dei film che avevo sull'hd ne ho visto circa la metà, e che la cosa più impellente sono gli Oscar, farei prima le mie preferenze per questi ultimi e poi dopo vado con la "classifica", che in caso potete tranquillamente saltare. Tutto spoiler free, ovviamente. Anzi, cercherò di non parlare proprio della trama del film, because that's how I roll. Allora, capitolo Oscar.



CHI DOVREBBE VINCERE GLI OSCAR 2018 SECONDO IL MIO INSINDACABILE PARERE?


Allora, partiamo da un presupposto che è bene espletare subito. Dei miei due film preferiti visti nel 2017 solo uno è candidato all'oscar, ed è Lady Bird. Ed è tranquillamente il film più adorabile di sempre, quindi per me dovrebbe vincere qualsiasi cosa ever. Vedrò di tenere a bada i miei istinti ed il mio amore verso La Santissima Trinità (Saoirse Ronan, Timothée Chalamet e l'unica fantastica splendida Greta) ed essere obiettivo. Nonostante stiamo parlando delle mie preferenze. Vabbé ci siamo capiti dai.
Altro presupposto: quest'anno i film candidati agli oscar sono tanta tanta roba. Era dall'anno in cui erano candidati Her, 12 Years a Slave, Gravity, Dallas Buyers Club e American Hustle che non c'è tutta questa qualità. Che bello. Poi ci sarebbe da fare tutto il discorso che ormai la gente guarda i film candidati all'oscar aspettandosi i grandi film "da cassetta" degli anni 90 o i kolossal Disney per i quali paga il biglietto e si trova davanti magari Moonlight (che, a scanso di equivoci, è un film DI CRISTO) e dice che ormai fanno tutti cagare, e perché questo succede?, e come si può risolvere? eccetera eccetera, però quello è un discorso talmente ampio e talmente pessimista che onestamente non voglio affrontarlo manco marginalmente. Se Lady Bird vi fa cagare, non è un film di merda - non lo è secondo nessuno standard - è solo che i vostri gusti sono molto per i film d'azione o i drammoni storici. Lady Bird è un capolavoro.
Altro presupposto: è bene ricordarsi che gli Oscar, ora più che mai, non sono un giudizio sul film più bello in assoluto, ma sono principalmente uno strumento promozionale. Da noi i film candidati, con pochissime eccezioni, sono usciti o usciranno tra fine gennaio e fine marzo, e negli USA la situazione non è molto diversa. Per guardare Phantom Thread ho dovuto aspettare fino al 7 febbraio perché è uscito al cinema praticamente a natale. E dovrebbero premiarlo, eventualmente, a marzo. Non ha senso, converrete. Teniamo presente questa cosa quando si scriveranno i post su facebook il 5 marzo (che che non farà nessuno perché saremo tutti attaccati alla maratona di Mentana).
Ultimo presupposto: i film candidati alle grandi categorie li ho visti quasi tutti. Tutti tranne Mudbound, The Darkest Hour, I Tonya, Roman J. Israel Esq., All the Money in the World, The Greatest Showman. I don't care about them. Ho visto quelli belli, diciamo. Poi probabilmente Mudbound e I, Tonya li guarderò anche, ma sinceramente non mi interessano per niente. The Darkest Hour, poi... date l'oscar a Gary Oldman e non fatelo uscire neanche, il film, che due palle.
Andiamo con le categorie.

MIGLIOR FILM E MIGLIOR REGIA

Categorie complesse. Storicamente no, ma da quando seguo io gli oscar, spesso si premiavano i due migliori film che si scambiavano i due premi. Quindi, ripeto, nonostante il mio cuore vada sempre e per sempre a Greta, e nonostante il clamoroso snub di The Florida Project, per me Lady Bird dovrebbe vincere come miglior film e Paul Thomas Anderson come regia. Perché la regia di Phantom Thread è una madonna virulenta, si potrebbe prendere ogni. singolo. fotogramma. di quel film e metterlo in cornice e sarebbe comunque un quadro bellissimo. Dicevo di Florida Project che pure lui ha fatto un lavoro simile, ma principalmente sulle scene in esterno. PTA è stato costante e perfetto e bravissimo e io gli voglio bene.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Qui onestamente si può pescare nel mucchio, uno vale l'altro, sono tutte storie stupende. Se mettiamo da parte il mio amore per Greta, direi che forse è meglio che non lo vinca lei perché gran parte della magia del film è nel complesso di performance degli attori, nel timing (la scena nel grande magazzino per il vestito per me è devastante, perfetta, stupenda, ogni volta che la vedo piango), nella regia eccetera eccetera. Quindi meno uno. Discorso identico, per filo e per segno, per Get Out. Quindi meno due. Volendo anche per The Shape of Water. Quindi meno tre. The Big Sick, per quanto mi abbia fatto tanto piangere e abbia fatto diventare Kumail Nanjiani uno dei miei esseri umani preferiti al mondo, alla fine è una romcom. Forse la migliore di sempre, ma sempre una romcom. Quindi via anche lui. Rimangono i tre manifesti. Mi sembra che siamo tutti d'accordo, no? No? Bene.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

Vabbé, qui Call Me by Your Name, col secondo che arriva settimo.
No dai, anche Molly's Game mi è piaciuto, ma lì ha fatto tutto Aaron Sorkin e io per Aaron Sorkin ho un debole. Comunque CMBYN regna sovrano dall'alto dei cieli.

MIGLIOR ATTORE

Timothée Chalamet.
Obiettivamente Daniel Day-Lewis è stato più bravo, però al cuor non si comanda. E poi vaffanculo, già ne ha tre, non facesse l'ingordo.

MIGLIOR ATTRICE

Saoirse ti voglio bene
Anche perché tanto vince anche qui (meritatamente) Frances McDormand, quindi fatemi amare in pace l'accento più bello di Hollywood. Dai seriamente, guardate quando fa l'accento della valley girl verso la fine, come fate a non amarla come fosse vostra figlia? Vòglimi bene, Saoirse.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Anche in questo caso vincerà Sam Rockwell dei tre manifesti, quindi qui dico che dovrebbe vincere Willem Dafoe solo per dare qualche considerazione a Florida Project che, ripeto, è stupendo.

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Allison Janney,  perché le voglio bene. E perché premiare anche qui la mamma di Lady Bird sarebbe noioso.

MIGLIOR CANZONE

UN CAPITANO, C'È SOLO UN CAPITANO
E incredibilmente potrebbe anche vincere davvero (SPOILER: no it doesn't).

MIGLIOR COLONNA SONORA

Jonny Greenwood, sia perché tra i candidati è la migliore, sia perché sai che gusto a poterlo chiamare "academy award winner Jonny Greenwood"? (SPOILER: non vince manco lui)

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Questa è davvero difficile. Il cuore mi dice The Shape of Water, ma con Blade Runner 2049 uno sputo dietro.

MIGLIOR MONTAGGIO

Vogliamo dare a quel filmone bellissimo di Baby Driver qualcosa, sì o no?

ALTRE CANDIDATURE SPARSE

Allora, film d'animazione sicuramente Coco, senza competizione. Mi dicono che Paddington 2 fosse molto bello, ma fin quando decideranno di continuare ad escludere i film giapponesi, la Pixar dominerà la categoria come i Warriors in questi tre anni. Di miglior film straniero ho visto solo The Square e, nonostante in una scena si vedano le tettine dell'amore mio Lizzy Moss, e nonostante sia un film estremamente interessante, se dovesse vincere mi incazzerei come un animale. Degli altri candidati non ne ho visto ancora nemmeno uno, ma quel muscolo rattrappito che ho nella parte sinistra del petto mi dice che The Insult sia davvero bellissimo. Per le altre candidature tecniche, che in genere sono vinte dai blockbusteroni coi supereroi e cagate simili, spero che The Shape of Water li seppellisca tutti, ma non succederà purtroppo. Se a Star Wars o alla Marvel gli togli pure l'oscar per miglior montaggio sonoro che cosa gli rimane?, chiudono tutto e dichiarano bancarotta.

Ora, andiamo con questa sorta di classifica quasi completamente scevra di film europei o orientali, e quindi razzista. Top 10 e poi 4 riserve (perché 4 e non 5? Boh.).

TOP 10 (DALLA 10 ALLA 1)


10) Coco, di Lee Unkrich e Adrian Molina

Siamo tornati a livelli alti. Non ai massimi, però anche il secondo gradino della Pixar è altissimo. Tra l'altro l'ho visto al cinema e davvero è una gioia. Sia per gli occhi che per il cuore.











9) Shin Godzilla, di Hideaki Anno

Quando danno libertà ad un genio, questi sono i risultati. Un film su Godzilla in cui Godzilla ha un ruolo meno che secondario. Stupendo. Da vedere doppiato: io l'ho visto subbato e ho dovuto mettere in pausa ogni 3x2 perché i dialoghi sono tantissimi, complicati, in burocratese, e in più è pieno di scritte. Anche se non vi piacciono i film di mostri, questo vi piace. Poi dai, Hideaki Anno. Pure la colonna sonora ha quegli echi di Evangelion che mi hanno fatto gocciolare. Che tesoro.









8) The Florida Project, di Sean Baker

Un film fatto di bambini che giocano. Che film di merda, direte voi. E invece. I bimbi ti portano in posti bellissimi, e ovviamente sono una grossa mossa Kansas City per parlare di quello che sta attorno a loro. C'è un video di Nerdwriter che accenna un po' alla cosa, ma comunque non leggete niente e guardate il film, fatevi 'sto favore. Poi in caso cercate altro, ma non dovreste neanche averne bisogno.








7) your name., di Makoto Shinkai

Ho delle riserve sul finale, però Shinkai è Shinkai, e quando riesce a non esagerare col pathos i risultati sono questi. Il tema di quest'anno sembra essere "film che ti gonfiano il cuore di gioia e speranza verso il prossimo". Film stupendo. Stupendo.










6) The Shape of Water, di Guillermo del Toro

Il tema è quello del film di cui sopra e di alcuni film di cui sotto. Tutto bellissimo, un mare (pun fully intended) di tenerezza.












5) Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, di Martin McDonagh

Qui invece tenerezza manco per il cazzo. A prescindere da tutto quello che il film ci vuole dire, la cosa che mi ha fatto impazzire è che la storia è una mazzata e, nonostante questo, si ride. "Black humor" non è sesso droga e pastorizia, è questo.









4) Call Me by Your Name, di Luca Guadagnino

Un regista italiano, per fare film così belli senza Toni Servillo, deve farli in America. Madonna che nervoso.
Anche questo rientra nel filone "cuore colmo di giUoia". E Sufjan. E pesche.










3) Phantom Thread, di Paul Thomas Anderson

Un'eleganza, una raffinatezza imbarazzante. Non riesco a trovare tanto altro da dire. Maestoso.















2) Lady Bird, di Greta Gerwig

Avevo aspettative alte già prima che uscisse, tant'è che quando l'ho visto il pensiero è stato il classico "sì per carità, molto molto bello, ma chissà che mi aspettavo". Poi siccome era cominciata la promozione e le due erano sempre in giro per talk show, podcast e cose simili, nelle settimane successive ogni volta che mi ritrovavo a pensare al film mi mettevo a piangere. È una roba che rimane. Il Moonlight di quest'anno, ma forse anche meglio di Moonlight, per quanto completamente diverso.






1) The Handmaiden, di Park Chan-wook

Uno pensa "vabbé il film nuovo di Park Chan-wook si guarda per forza, non sarà sicuramente meglio di Oldboy ma brutto non potrà essere." E invece sai che non siamo poi così lontani?
Dopo 'sto film lui è uno dei miei preferiti. Visivamente The Handmaiden è pazzesco, la storia è qualcosa che non riesco neanche a descrivere tanto è complicata e inaspettata e bellissima. Un film come ne vedrete pochi nella vita.
Consiglio di vederlo sottotitolato perché una delle cose più gustose del film sono i cambi - importanti anche ai fini della trama - di lingua tra coreano e giapponese. Sia per quello, sia perché o così o così, non penso che lo vedremo mai doppiato in Italia, 'sto capolavoro.






 ̶A̶n̶d̶ ̶t̶h̶a̶t̶'̶s̶ ̶a̶l̶l̶ ̶f̶o̶l̶k̶s̶
NOOOOOPE

Avevo detto che avrei messo anche le riserve, quindi eccole. Stavolta in ordine alfabetico.
Baby Driver, di Edgar Wright
Il film più "divertente" che ho visto nel 2017.
Get Out, di Jordan Peele
Ora, ho sentito un casino di gente dire "eh ma dai, ma che è?, ma non è bello!". Uno: yes it is. Due: negli USA è un fenomeno culturale perché tocca dei nervi che lì sono scoperti, noi ancora non li abbiamo perché i negri preferiamo non considerarli proprio quindi figurarsi. E poi francamente è un ottimo horror.
Molly's Game, di Aaron Sorkin
Come dicevo, io per Sorkin perdo la testa. Avete presente The Big Short, o comunque quel genere di film americani in cui tutti i personaggi hanno sempre magicamente delle battute super brillantissime pronte e le sparano alla velocità della luce una dopo l'altra? Bene, questo è uno di quei film. Ed è un bel film, nel senso, non è che l'unica cosa bella del film è la quantità quasi sadica di dialogo. Però è un bel surplus.
The Post, di Steven Spielberg
Come ha egregiamente spiegato Seth Meyers nel video a cui vi rimando se cliccate su un punto qualsiasi di questa frase, The Post è semplicemente un newspaper movie. Avete presente Spotlight? Beh ecco, non siamo poi così distanti. Qui in più ci sono solo duecentomila personaggi, tutti fatti da attori bravi bravi bravi e che mi sarebbe piaciuto veder recitare in lingua originale, e lo gira Spielberg, che in certi momenti si fa amare profondamente.

Tre titoli che non ho visto ma che vedrò presto e sicuramente saranno bellissimi o quantomeno belli (titoli cliccabili, vi rimandano alla scheda su IMDB):
Good Time, distribuito nel nostro amorevole paese in C I N Q U E copie, e tipo un mese dopo l'uscita in sala l'hanno messo su Netflix, per fortuna (clic clic clic)
Thelma, che avevo iniziato a vedere tipo alle undici e mezza di sera e al primo segno di inquietudine ho dovuto chiudere perché sarebbe finita che non avrei dormito.
On the Beach at Night Alone, di cui non scrivo il titolo originale perché, se tanto mi dà tanto già col titolo in inglese non lo vedrà nessuno, figurarsi col titolo coreano. Comunque di 'sto film non so nulla, tranne il fatto che il mio sesto senso mi spinge con decisione a premere play uno di questi giorni.

And THAT's all folks.
In chiusura, una maglietta che vorrei davvero tanto (o se non dovesse essere quella nella foto - che si può comprare qui - c'è anche quest'altra che va benissimo). Nel senso, se vi avanzano degli euri... non voglio suggerire niente, eh... però... ecco...


domenica 24 gennaio 2010

two thousand and nine.

Non ho voglia di far niente, e la classifica la dovevo già postare da un pò, quindi approfitto dell'occasione. Come avrete intuito, è la classifica dei 25 migliori dischi usciti nel corso dell'anno appena finito. Secondo me. Ovviamente si va dalla 25 alla 1, eheh. All'inizio volevo mettere i download per tutti i dischi, però solo ora ho realizzato che è impossibile, e poi molti dischi non riesco a trovarli, e non li voglio uppare. Quindi credo che mi ridurrò alle sole copertine e ai commenti brevi sottostanti. Dai, il download lo metto per i primi 3.




25:The Prodigy - Invaders Must Die
Vabbè, tanto ormai lo sappiamo cosa dobbiamo aspettarci quando esce un loro disco. E le attese sono esaudite, completamente.



24:Harmonic 313 - When Machines Exceed Human Intelligence
La sorpresa elettronica dell'anno che non sia marchiata dubstep. Non è all'altezza del disco di Flying Lotus dell'anno scorso, ma è un gran bel disco, non c'è che dire.



23:Amesoeurs - Amesoeurs
Li aspettavo al varco dopo il buonissimo EP, e non sono rimasto deluso. Per quanto vada comunque mooolto più sul post-punk rispetto al precedente. Ascoltato pochissimo perchè ci vuole un certo mood, ma comunque è un bel disco.



22:Zu - Carboniferous
Credo che per quanto si impegnino, questi 3 pazzoidi non riusciranno mai a fare un disco brutto. Jazz mischiato col noise, col math-qualsiasicosa, col boh, fate voi. Follia.



21:Converge - Axe To Fall
Inferiore rispetto ad altri dischi nella loro produzione, sarà che l'ispirazione un pò troppo heavy metal non mi piace per niente. Comunque il marchio di fabbrica resta la violenza inconsulta, quindi rimane un disco a'là Converge.



20:Om - God Is Good
Molto bello, un disco nel loro stile pur cambiando molte carte in tavola. Canzoni da 10 minuti ce ne sono poche, solo la prima (che ne dura 19, però), e per il resto seguono la scia inaugurata dal singolo Gegel Barkal, con canzoni non eccessivamente dilatate temporalmente. Inoltre questa volta, per dare alla loro psichedelia drogata un tocco più orientaleggiante si sono lanciati nell'inserimento di strumenti inusuali come può essere il flauto. Facendo centro.



19:Clubroot - Clubroot
Prima uscita dubstep della classifica. Qui siamo su territori meno danzerecci quali per esempio uno Skream o un King Midas Sound, per ritrovarci in un dub più atmosferico che altro. Si gioca con i rumori di sottofondo, con suoni che più che intrattenere accompagnano, rimanendo sempre però melodici al punto giusto. Ottima uscita.



18:The Dead Weather - Horehound
Progetto interessantissimo sulla carta e interessante poi nella realtà. C'è di mezzo Jack White, quindi quello che ci si può aspettare grosso modo lo si immagina già. Immaginate un blues elettrico, sporco, incazzato e magari un pò fumato. Aggiungeteci una donna al microfono anche lei elettrica, sporca, incazzata e magari un pò fumata e ci siete. Il miglior supergruppo dell'anno, sicuramente meglio dei Them Crooked Vultures e degli Shrinebuilder.



17:White Lies - To Lose My Life
Fondamentalmente un disco post-punk degli anni '00, un pò sulla scia inaugurata da Interpol ed Editors. Questo forse meno chitarristico dei due gruppi citati (oddio, anche se l'ultimo degli Editors di chitarristico non c'ha niente), e più virato al pop.



16:The Pains Of Being Pure At Heart - The Pains Of Being Pure At Heart
Disco breve, canzoni brevi e spensierate, suono derivativo ma abbastanza personale. Cresciuti a pane e My Bloody Valentine. Praticamente, tutto lascia pensare a un signor disco. Tant'è.



15:Antony And The Johnsons - The Crying Light
Un disco di Antony. Che parlo a fare?



14:Julian Casablancas - Phrazes For The Young
Tutti dal cantante degli Strokes si sarebbero aspettati un disco a'là Strokes. Nein. Electro-pop da manuale, con testi nello standard (alto) di Casablancas, allegria e malinconia in egual misura. 8 canzoni, quindi ha anche capito che magari calcare la mano non era il caso. Applausi.



13:2562 - Unbalance
Ad essere sincero, mi aspettavo (e sarei stato contento di) un clone di Aerials, quindi una dubstep con atmosfere rarefatte ma possenti e con bassi da mal di testa. Mi sbagliavo, il belga cambia direzione e combina la dubstep con alcune soluzioni care a una certa dance minimale. Risultato? Aspettative disattese, ma disco con le palle. E daje così.



12:A Place To Bury Strangers - Exploding Head
Ancora shoegaze, ma stavolta il punto di riferimento è il pop acidissimo e rumorosissimo dei Jesus And Mary Chain, che sono un pò i maestri del gruppo. Quindi aspettatevi canzoni dal forte appiglio ritmico, grandi riff (Deadbeat è mostruosa), mischiate con rumori fortissimi, feedback e oscurità. Dal vivo pare siano fenomeni.



11:Kylesa - Static Tensions
Sludge violento e tirato, doppia batteria, velocità e tanta melodia. Che billu <3.



10:Dälek - Gutter Tactics
Che parlo a fare? Il solito hip hop politicizzatissimo e inusuale, shoegaze, industrial, noise, breakbeat, metteteci quello che volete. E li ho anche visti dal vivo, grandissimi.



9:...And You Will Know Us By The Trail Of Dead - The Century Of Self
Solita ricetta: prendete una sensibilità pop raffinatissima, aggiungeteci quelle venature hardcore mascherate perfettamente e melodie da rimanerci secchi col cuoricino pieno. Olè. Avete un disco dei Trail Of Dead.



8:Patrick Wolf - The Bachelor
Patrick Wolf è un genio. Quindi un suo disco non può in nessun caso deludere. Questo ne è la prova. Per me è appesantito da troppe atmosfere folkeggianti molto Signore Degli Anelli (Damaris, per esempio). Ma ragazzi, fare discorsi del genere su un disco di questo spessore è ridicolo.



7:Franz Ferdinand - Tonight: Franz Ferdinand
Sti ragazzi continuano a stupire. Indie rock virato post punk al primo disco, indie rock virato sporcizia al secondo, e al terzo ti piazzano un disco danzereccio, con spruzzate di elettronica, cazzeggio e un sacco di melodie. Considerate le premesse avrei voluto vederli dal vivo.



6:The Horrors - Primary Colours
Ancora shoegaze. Ma qui siamo su un altro livello. Il che è sorprendente, vista la ciofeca che avevano tirato fuori come primo disco. Poi cambiano completamente genere e fanno un disco di questo spessore. Boh, senza parole.



5:Arctic Monkeys - Humburg
Boh. Veramente. Sarà stata la produzione di Josh Homme, sarà stato il fatto che sti ragazzetti sono superiori, ma veramente, questa è l'ultima cosa che mi sarei aspettato. Che meraviglia.



4:Bat For Lashes - Two Suns
Ora, sarà che io ho un debole per le voci femminili. Sarà che sono un pò gaio. Ma questa ragazza ha fatto veramente il botto. Una raffinatezza in cui raramente mi è capitato di imbattermi, un suono che quasi ti dispiace ascoltare per paura di sporcarlo, un carattere fragile e possente allo stesso tempo. Disco eccezionale, come ne escono pochi, a conferma del fatto che questo 2009 è stato un anno potente.

Ecco il podio, rullo di tamburi:


3:Burial & Four Tet - Moth/Wolf Cub
Ok, è un singolo. Ascoltatelo, poi ditemi se mi sbaglio. Alcuni hanno detto che è la musica del futuro. Questo non lo so, ma posso dire con certezza che la cosa non mi dispiacerebbe.
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2:Uochi Toki - Libro Audio
Semplicemente uno dei dischi migliori del mio gruppo hip hop (?) preferito. Ne ho parlato qualche post fa sempre sul blog. Uno spettacolo. Geni, loro sono dei geni.
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1:ISIS - Wavering Radiant
Si, potrò non essere obiettivo, anche in vista del fatto che sono stato a due loro live, quest'anno. Però questo, a mio parere, è un disco tra i migliori degli ISIS. Più virato al post-rock in alcuni momenti, più virato al metal puro in altri. E' pipù fruibile, nel senso che non lo percepisci come un unico monolite come invece accadeva per Oceanic e soprattutto per Panopticon. E poi qui ci sono dei pezzi veramente esaltanti, magari non al pari di una In Fiction/So Did We/The Beginning And The End, ma dai, una Hand Of The Host o una Threshold Of Transformation sono veramente trascinanti all'inverosimile. Per me è solo l'ennesima conferma di un genio che non vuole spegnersi. Riuscendoci.
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Alla prossima.