Visualizzazione post con etichetta Dubstep. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dubstep. Mostra tutti i post

martedì 16 marzo 2010

-Ed ora, le notizie sul tempo. -DOMANI PIOVE! -Grazie.

Devo andare a dormire tra poco. Non ho niente da fare nel frattempo. A Zelig ci sono cose che non mi interessano, al momento.
Quindi ho detto "modò, il blog, buon'anima. Aggiorniamolo, và".
Solo che, come ho detto, devo andare a dormire, quindi niente pensieri elaborati. Metto un paio di download di dischi e gudbai.

Prima di tutto, questo è il disco con cui mi sono fissato di brutto negli ultimi, quanti?, 4 giorni?. Robe che ho fatto quasi 250 ascolti. Pazzesco. Una droga.



The XX - XX

Che è una droga, come ho già detto. Però è inspiegabile, sta cosa. E' un disco con un'atmosfera tale che non dovrei ascoltarlo così tanto. E' troppo intimo, troppo malinconico-ma-senza-un-vero-senso-di-tristezza, troppo... tenero, come diceva il buon Gartek. Eppure non ti ci stacchi. Boh. Ascoltatelo. Ancora non ho trovato uno che mi abbia dato un parere negativo.
Pagina torrent, non sono riuscito a trovare un download funzionante :(
Bugia, un gentiluomo (o una gentildonna) me l'ha postato nei commenti:
Download (Rapidshare)

Già che ci siamo, di questo non ho trovato niente di download, ma se si cerca si può (almeno credo, se non ci riuscite segnalatelo), ma è stato un altro ascolto costante di questo periodo.
Loro si chiamano Esben And The Witch.
Qui si può ascoltare un pezzo in streaming, pezzo dal quale hanno fatto anche un videoclip. Questi stanno aprendo per gli XX e per altri gruppi indiegayissimi tipo i Wild Beasts e i Big Pink. E meritano tanto, secondo me.

Adesso momento elettronica.
Hanno annunciato la line-up del Dissonanze (o perlomeno la line-up di uno dei giorni). Molti di quelli che ci andranno li conosco già e in questo periodo li sto ascoltando tanto. Indi per cui, riporto.



Pantha Du Prince - Black Noise

Questo è forse il più commercialmente noto. Pare faccia minimal techno, uso la frase ipotetica perchè di ste cose ne so meno di zero, quindi mi fido; poi magari prendo il granchio, ma mi fido. Comunque è un disco della madonnissima, ottimo a dir poco, mai troppo rarefatto ma sempre sempre di una raffinatezza quasi imbarazzante.

Uploading.to
Hotfile
Depositfile



King Midas Sound - Waiting For You

Rapidshare



Shackleton - Three EPs

Hotfile Password: nodata.tv

Due dischi dubstep, moooolto diversi tra di loro. Nel primo la radice dub è molto più marcata, sia dal punto di vista strettamente musicale e strumentale, sia per il fatto che il cantato è ricorrente in quasi tutti i brani ed è proprio accostabile al toasting del primo dub e similia.
Il secondo, che forse preferisco, è proprio l'opposto. Sempre classificabile come dubstep, ma molto lontano dalle radici jamaicane più presenti del Suono di Re Mida. Qui è un minimalismo di fondo che la fa da padrone, tra melodie accennate e stralci di discorsi, di frasi. Il disco è pesante, siamo onesti, più di un'ora di album per 9 tracce che non vanno mai sotto i 6 minuti è tosto da sopportare, ma comunque ogni brano, se preso a sè, è un piccolo capolavoro. Tant'è che probabilmente lo preferisco all'altro, più fruibile da questo punto di vista.


Inoltre, giusto per informare, dopo aver fatto tutti gli esami che mi ero prefissato di fare nella sessione invernale, e averli terminati con successo e media del 29, mi sono preso due settimane di cazzeggio in cui ho recuperato le puntate di Lost non viste (la 06x07 è qualcosa di eccezionale ed epocale e meraviglioso eccetera), letto Vagabond (vabbè, non ci sono parole) e cominciato Jiraishin, oltre ad essermi tanto grattato.

Per chiudere sto post cazzonissimo:


Quest'uomo è un genio. Non ammetto repliche.

giovedì 3 dicembre 2009

Catseggio massimo

Mi dispiace non aver postato niente nell'ultimo periodo, ma diciamo che sono stato un pò indaffarato, ecco. Tra università, concerti pazzeschi (di cui non scrivo un resoconto per pura accidia, comunque erano Il Teatro Degli Orrori e ancora gli ISIS però stavolta supportati dai Dälek, quindi goduria estrema, soprattutto visto e considerato che gli ISIS hanno fatto il miglior concerto che abbia mai visto, insieme a quello di Rimini dei Tool, quindi voglio dire), impegni coniugali, film da vedere ma intercettare con maestria, l'admin del 3rdeye che mi chiede di scrivere per il Panopticon e io che ancora non gli ho risposto, mortacci miei, eccetera eccetera.
Ultimamente poi ci si sta mettendo anche il fottuto pc, con Windows che non vuole partire e Ubuntu che fa dei capricci che mi fanno imbestialire. Un bel periodo, insomma.
Aggiungiamoci anche il fatto che stia per finire il 2009, quindi si avvicina ineluttabile la stesura della classifica del decennio che sta per finire. Per non parlare della classifica 2009. Entrambi sfide avvincenti. Cose brutte.

E visto che vi ho a cuore, miei manzoniani 25 lettori (se, magari), per non avervi fatto leggere queste righe a vuoto, vi metto dei download di dischi che mi stanno facendo compagnia in questo periodo. O perlomeno, metto quelli che non compariranno di certo nella classifica del decennio di cui sopra, visto che spero di riuscire a mettere tutti i download di tutti i dischi.

Indi:



Bohren & Der Club Of Gore - Sunset Mission (pt. 1)
Bohren & Der Club Of Gore - Sunset Mission (pt. 2)



The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble - The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble

Che sono due dischi jazz, fondamentalmente. Soprattutto il primo. Questo perchè sono entrambi parte di un genere abbastanza particolare, come avrete potuto intuire in particolare dal nome del secondo gruppo, che si fregia dell'attributo specificativo Darkjazz. Si, dark jazz. Ora, non è esattamente quello il nome del genere, per quanto Last.fm lo riporti tra le papabili opzioni. E' comunque jazz, però sempre più contaminato di musiche estranee all'ambito jazzistico, quali possono essere l'ambient, piuttosto che il dub, l'avantgarde piuttosto che il black metal. In genere, infatti, i componenti di questo genere di gruppi provengono da scene ben più estreme e più movimentate: penso, per esempio, ai Kilimanjaro Darkjazz Ensemble, che conta nella loro formazione membri provenienti da o che hanno avuto a che fare con i Saint Vitus, nota formazione doom metal. E questa gente porta proprio le atmosfere dilatate e spesso cupe tipiche di altri lidi musicali in un genere di suo abbastanza aperto alle contaminazioni. Se già in passato è stato possibile mischiare il jazz con l'elettronica, con l'hip hop e con il rock, non vedo perchè la dark ambient o il metal non possano entrare a far parte della festa.
Tant'è.
Due dischi diversi, due atmosfere diverse, due approcci alla musica molto simili.




2562 - Aerial

Qui invece si cambia.
Quello di prima era jazz, per quanto strano possa sembrare, qui siamo nell'ambito dubstep. Si, il genere nuovo nato in Inghilterra, hypato in modo sovrumano, eccetera eccetera. Si.
Per questo vi dò un solo consiglio: ascoltatelo quanto volete, ma poi fatevi il favore di ascoltarlo in cuffia, con un volume dei bassi adeguato. Io lo amavo già da prima, ma è solo con l'ascolto attento dei bassi che mi sono reso conto di quanto grande sia questo disco. Davvero, ci sono delle tracce che non lasciano scampo, vi può fare male la testa tanto sono profondi i bassi e tanto sono martellanti i ritmi. Non dimentichiamo, poi, che comunque, bassi si o bassi no, c'è anche un'estrema maestria nella composizione. I bassi aiutano, ok, ma non bastano. Ascoltatelo bene e vi darà soddisfazioni.
Il titolo è estremamente adatto alle atmosfere che ci troverete: nebbiose, nuvolose, annacquate e umide.